Io ti invoco, o Dio di verità, nel quale, dal quale e per il quale sono vere tutte le cose vere.
Dio, da cui fuggire è smarrirsi, a cui tornare è risorgere, in cui abitare è vivere.
Dio, che nessuno perde se non inganna se stesso; che nessuno cerca se la grazia non lo indirizza; che nessuno trova se non è puro.
Dio, che abbandonare è come morire che attendere è come amare, che intuire è come possedere.
Dio, a cui ci spinge la fede, a cui ci induce la speranza, a cui ci unisce la carità.
(Sant' Agostino)
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Il messaggio del 14/09/2010 e':
Sapienza 9,13-16
(Passo)
Quale uomo puo' conoscere il volere di Dio? Chi puo' immaginare che cosa vuole il Signore? I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni, perche' un corpo corruttibile appesantisce l'anima e la tenda d'argilla grava la mente dai molti pensieri. A stento ci raffiguriamo le cose terrestri, scopriamo con fatica quelle a portata di mano; ma chi puo' rintracciare le cose del cielo?
Dichiarazioni
In
conformita' ai decreti di Urbano VIII e alle direttive del
Concilio Vaticano II,
non intendiamo in alcun modo prevenire il giudizio
sull'autenticita' soprannaturale di fatti e di messaggi
di cui si facesse cenno in questo sito.
Tale giudizio compete alla Chiesa, a cui ci sottomettiamo
pienamente.
Le parole "apparizioni, miracoli, messaggi " e simili, hanno qui semplice
valore di testimonianza umana.
Quanto
e' contenuto in questo sito che non fosse in conformita' con
gli insegnamenti della Chiesa concernente la dottrina
cattolica sulla fede e sulla morale,
fin d'ora lo ritrattiamo perche' consideriamo la Chiesa
Cattolica nostra madre
e l'unica garante del deposito della Rivelazione e di ogni sua
interpretazione.
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