Il Pane per l'Anima
(pane.scapellato.com)

                                                                                                                                                                                              
 
HOME
ISCRIZIONE MODIFICA RIMOZIONE PROPONI INFO ARCHIVIO INSEGNAMENTI MEDJUGORJE AUTORE TESTIMONIANZE Privacy
                                                                                                                                                                                              
Il pane per l'anima in rss feed 402 Iscritti dal 2/9/1998
Il Passo del giorno

Pensiero agostiniano
(Insegnamento)
Se tu invochi Dio in quanto Dio, sta' sicuro, sei esaudito! (En. in Ps. 85, 8)
S. Agostino



Ricerca

Mese
Anno
Categoria
Ordine
Asc Disc
Contenuto



Il messaggio del 31/10/2011 e':

Altro che festa celtica
(Riflessione)

Altro che festa celtica ... Basta con Halloween
A Ognissanti niente zucche, leggiamo Foscolo
di Cecilia Gatto Trocchi

Da alcuni anni si è diffusa in Italia la moda di celebrare Halloween, festa semi-carnevalesca, legata impropriamente alle streghe. Le maestre elementari fanno a gara a proporre spettri, maghi, vampiri e mostri. Ma diciamo le cose come stanno: Halloween letteralmente significa «Vigilia di Ognissanti», eppure sull'onda della New Age si tirano fuori i Celti e si dice che il cristianesimo avrebbe trasformato la festa pagana di Samain in Ognissanti. Samain o Samuin è il nome gaelico di un mese che corrisponde più o meno a novembre: la festa è citata ma non descritta per la prima volta in un testo irlandese detto prosaicamente «La mucca grigia» del 1100. Altro che preistoria! Ognissanti è una festa cristiana, portata negli Stati Uniti dagli irlandesi e dagli scozzesi. Si ricordavano nella notte di Halloween i martiri, in una celebrazione che anticipava la festa del 2 novembre, quando ogni famiglia ricordava i propri defunti. Il cristianesimo ha rivoluzionato il rapporto coi defunti: mentre i pagani seppellivano i morti lontano dalla città, in quanto ne avevano timore e li sentivano contaminanti, i primi cristiani hanno venerato i corpi dei santi, costruendo su di essi gli altari e poi le chiese e i villaggi. Il ricordo dei defunti è stato posto dai Padri della Chiesa nel periodo autunnale, quando anche la natura sembra appesantita da un sonno mortale e i giorni si accorciano fino al solstizio d'inverno. Le tradizioni popolari collegano al periodo autunnale riti propiziatori. È certo che in ambito celtico e gallico si celebravano i defunti e si consacrava un giorno alla loro rievocazione, anche se non esistono testimonianze storiche scritte. I riti riguardavano la natura, il cosmo e la comunità dei vivi e dei morti. I bambini indossavano maschere rappresentando, nel grande dramma cosmico e sociale, la continuità della vita. Ecco il perché delle maschere spettrali: i bambini impersonano per un giorno i «poveri, pallidi morti» come dice una ballata irlandese: in nome dei defunti chiedono i dolcetti che nell'Italia centro-meridionale si chiamano espressamente «ossa di morto» o «fave di morto». Le zucche illuminate, utilizzate fin dalla remota romanità, simboleggiano sia la fecondità (per via dei numerosi semi, che alludono alla rinascita) sia la luce che guiderà i morti nel loro ritorno nel regno dell'Ade. In Sicilia è viva la tradizione secondo cui sono i defunti a portare regali ai bambini. Durante la «fiera dei morti», tra riti e celebrazioni, si vendono i dolci che i bambini troveranno ai piedi del letto il 3 novembre. Perché allora oggi si celebra Halloween in discoteche fracassone, si evocano streghe e demoni, vampiri e spettri? Si tratta di un vero e proprio processo di «desacralizzazione» che l'ambiente consumistico e materialista americano sta imponendo da vari anni . Va ricordato che il neo-protestantesimo americano nega il culto dei santi, lo combatte e lo demonizza. Nell'Ottocento, dimenticato il rapporto coi santi, obliato il ruolo delle maschere legate alla rievocazione dei defunti, resta un pasticcio neo-stregonesco, un'evocazione ambigua di forze maligne, una moda horror, sulla spinta del romanticismo deteriore. A tutto questo da almeno 10 anni si è sovrapposto il revival della magia paganeggiante, della stregoneria New Age, dell'occultismo e del satanismo. È quindi accaduto che una festa cristiana sia diventata pagana e non viceversa. Non a caso i fondatori della neo-stregoneria inglese ed americana hanno «scippato» alla cristianità la festa di Ognissanti per farne una ricorrenza dei Sabbah. Si tratta di un'invenzione bella e buona, dato che in nessun testo di magia storicamente corretto risultano rituali magici eseguiti il 1° novembre. Secondo le tradizioni di moltissimi popoli primitivi, i morti vanno pacificati e mai evocati inutilmente. Ma alcune zelanti maestrine e capi-condominio fanno a gara a evocare streghe e spettri. Per non parlare delle discoteche che lucrano su diavoli, streghe, fantasmi. Non a caso i satanisti celebrano i loro riti ad Halloween. La festa così concepita si configura inconsapevolmente come un sortilegio laico, una sorta di rituale di necromanzia mercantile molto kitsch. È un folklore da fast food, condito con salse piccanti e dolciastre e corredato da un mostriciattolo di plastica. È giusto chiederci: che ne sarà della salute mentale e digestiva dei nostri bambini? Non sarebbe meglio mangiare i dolci caserecci di mandorle e recitare «I Sepolcri» di Ugo Foscolo, monumento perenne alle glorie italiche?




Dichiarazioni

 In conformita' ai decreti di Urbano VIII e alle direttive del Concilio Vaticano II,
non intendiamo in alcun modo prevenire il giudizio sull'autenticita' soprannaturale di fatti  e di messaggi di cui si facesse cenno in questo sito.
Tale giudizio compete alla Chiesa, a cui ci sottomettiamo pienamente.
 Le parole "apparizioni, miracoli, messaggi " e simili, hanno qui semplice valore di testimonianza umana.

 Quanto e' contenuto in questo sito che  non fosse in conformita' con gli insegnamenti della Chiesa  concernente la dottrina cattolica sulla fede e sulla morale,
fin d'ora lo ritrattiamo perche' consideriamo la Chiesa Cattolica nostra madre
 e l'unica garante del deposito della Rivelazione e di ogni sua interpretazione.


Torna all'inizio



 
@ 1996-2026 By Danilo da Ragusa. Tutti i diritti riservati